Dal lat. respe°ctu(m), deriv. di respice°re, propr. ‘guardare indietro’, quindi ‘considerare, aver riguardo’
ant. respetto, s. m.
1 sentimento di deferenza e di stima nei confronti di una persona ritenuta degna | (lett.) ritegno, riserbo.
2 sentimento che induce a riconoscere i diritti, il ruolo, la dignità, il decoro di persone o di cose e fa astenere dal recare loro offesa; l’atteggiamento o gli atteggiamenti che ne derivano.
la forma più alta di rispetto? il dialogo. solo con il dialogo si può “aver riguardo” di qualcun altro e, soprattutto, di se stessi. il silenzio non è rispetto. il silenzio è la forma più avvilente che abbiamo per umiliare le persone.