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I circhi tradizionali si basano sulla prigionia e dietro una facciata di lustrini e divertimento esiste una cruda realtà di maltrattamenti e prigionia. Nelle piste dei circhi troviamo esseri senzienti e sensibili, costretti ad esibirsi in esercizi che vanno contro la loro stessa natura, come nel caso di tigri o leoni che saltano nel fuoco, del quale hanno una paura atavica.
La nuova Costituzione Europea prevede lo sviluppo del rispetto dei diritti degli animali tra i più giovani, anche nell’ottica di prevenzione della violenza.
Non siamo contro il circo, ma a favore di un circo senza animali! In Italia e nel mondo esistono circhi che hanno scelto di non utilizzarli più: gli australiani «Flyng Fruit», i canadesi «Cirque du soleil», i francesi «Les Colporteurs», gli americani «Minimus», «Nuage», «Hiccup», con un crescendo di spettatori. Ammirando la bravura di giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, i bambini e i giovani possono comprendere cosa significa seguire una passione, fare sacrifici per ottenere grandi risultati e divertirsi in armonia, senza sopraffazioni e angherie su esseri viventi indifesi.