il solito

se mi fosse venuto in mente un titolo lo avrei messo, ma sono irrimediabilmente a corto di idee. oppure ho solo idee corte
per eventuali lamentele holden1978 [at] gmail [dot] com
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Scrivere il curriculum
Cos’è necessario?
È necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto il curriculum dovrebbe essere breve.
È d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzie ricordi incerti in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero. L’appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione. Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli, cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l’orecchio scoperto. E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente? Il fragore delle macchine che tritano la carta.

(Wislawa Szymborska) - Io sono un Creativo. Tu no. (via zalesthebard)

Avrei dovuto avere due cuori,
il primo insensibile, il secondo
costantemente innamorato:
questo lo avrei affidato a
coloro per cui batte e con
l’altro avrei vissuto felice.

Amin Maalouf (via thetwovibratingfaces)

E io ho capito, in questo anno di rimpianti, speranze, persone, tante parole e tantissimi silenzi, una verità crudele e dolce, che mi ha fatta sentire completamente adulta: la vita non è l’insieme di tutto quello che abbiamo perso, ma la somma di tutto quello che ci è rimasto. Allora prendo la vita che mi resta e provo a viverla, perché quello che mi aspetta non può che essere il migliore dei futuri possibili.
Ci sono persone che non finiscono mai di volersi bene semplicemente perché ciò che le lega è più forte di ciò che le divide.

Johnny Depp (via ilsorrisofalsotralecicatrici)

batchiara:

moviesinframes:

Marina Abramovic: The Artist is Present, 2012 (dir. Matthew Akers)

Un framing bellissimo

tuttotornaetu:

unpensierocheparladinoidue:

-Tutto torna.

non c’è niente di peggio di avere rabbia e ragione. 

So che ci sono persone che pensano e parlano male di me; consiglio loro di farlo prendendosi il tempo necessario, mettendosi comodi, a loro agio: l’argomento è vasto, interessante, difficile da trattare e richiede la massima concentrazione.
Quelle come me passano inosservate,ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
-A.Merini

Abbiamo fame di tenerezza,
in un mondo dove tutto abbonda
siamo poveri di questo sentimento
che è come una carezza…

Per il nostro cuore
abbiamo bisogno di questi piccoli gesti
che ci fanno stare bene,

la tenerezza
è un amore disinteressato e generoso,
che non chiede nient’altro
che essere compreso e apprezzato.

Alda Merini (via lamoresaattendere)

#100happydays - giorno 48 - charlie brown: “e se ora ti dicessi che ho deciso di dedicare il resto della mia vita a renderti felice? andremo a fare lunghe passeggiate nei boschi e giocheremo insieme nel cortile… ti accuccerai sulle mie gambe e, mentre ti gratto le orecchie, guarderemo la tv e mangeremo i biscotti…”
snoopy: “che genere di biscotti?”

lacitazione:

Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi #JamesJoyce

lacitazione:

Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi #JamesJoyce

deryhana:

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza”.
— Antoine De Saint Exupéry

deryhana:

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza”.

— Antoine De Saint Exupéry

Sei una cosa dolce e terribile,
e a pensarci mi tremano i polsi

C. Pavese (via wekobs)

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