il solito

Maggio 19

“A sedici anni, a scuola, si dovrebbe morire solo di noia.” — (via missarella)

(Fonte: cercami, via eachdayisagiftnotagivenright)

Mar 29

“Io non rincorro nessuno, ricordatelo. Però so restare.” — [D. Fables]  (via bloodylabyrinth)

(Fonte: insidemiss, via bloodylabyrinth)

Mar 21

Via con me: Lettera al Portoghese (ovvero: dubbi amletici sul bisogno di mantenere vivi i rapporti d'amicizia e la condivisione... -

robertodragone:

drawingswithlight:

Lettera al Portoghese (ovvero: dubbi amletici sul bisogno di mantenere vivi i rapporti d’amicizia e la condivisione delle idee)

Caro Bruno, 

Che tu sia l’uomo della mia vita ma io non la donna della tua (anche se mi fissi le gambe) l’ho capito e mi sono pure messa il cuore in pace. Tanto lo so che tra un po’ di anni avremo due figli bellissimi e un locale/cinema/galleria a Lisbona e passeremo le domeniche in spiaggia tu con le tue sigarette girate che mi ricordano tanto casa e io con i miei pensieri, i miei grandi progetti irrealizzabili e i miei giornali cinematografici. E la sera mangeremo baccala’ e berremo vino ricordando: “Ma ti ricordi che quando ci siamo conosciuti in quel paesino sfigatissimo in Scozia tu eri vegetariana e il baccala’ non lo mangiavi? Ti ricordi di Pierino che era proprio come Pierino delle barzellette? E io mica mi ero accorto che tu mi morivi dietro, credevo fossi solo sulle nuvole. Cosa che veramente sei!” (tutto cio’ in portoghese perche’ come ti ho detto oggi un giorno io lo parlero’ benissimo). E io ridero’ perche’ tu starai guardandomi bonariamente con gli occhi verdi che brillano furbetti dietro agli occhiali e quel sorriso sornione sotto i baffi.

O almeno lo spero.

Quello che mi preoccupa al momento non e’ che io sia evidentemente da reparto psichiatria o che tu non voglia fare all’amore con me, mi preoccupa il fatto che io me ne vado tra tre settimane e poi non lavoreremo piu’ insieme cosi’ non avro’ alcuna scusa, nei pochi giorni che passero’ a Dundee dopo il mio ritorno e prima della mia partenza definitiva, per vederti e farti ridere con battute stupide solo per vedere i tuoi occhi brillare e i tuoi baffi incorniciare buffamente un sorriso. Ma non perche’ ogni volta che cio’ succede muoio un po’ dentro e le mie pupille diventano a forma di cuore, o perche’ mi piace quel modo che hai di farmi sentire a casa, felice e al sicuro da tutto quando sorridi, ma soprattutto perche’ quelle mie battute stupide sono un modo per entrare in sintonia con te, per fare amicizia. Perche’ nonostante io pensi che voglio baciarti e morderti le labbra almeno una volta al giorno, a me rimanere amici basterebbe.

Davvero.

Il problema che mi turba, pero’, e’ il seguente: riusciremo in queste tre settimane a passare da colleghi camerieri a amici (cosa che siamo quasi) e a continuare un rapporto d’amicizia anche dopo che io mi saro’ trasferita in un altro continente? Tu dici che un’amica a New York fa sempre comodo, e io spero che tu, anche per questo motivo puramente egoistico, voglia continuare a stare in contatto. Perche’, dopotutto, sei una persona interessante, mi migliori le giornate con le tue battute e le tue canzoni e mi ispiri con le tue idee di creare libri di poesie ed immagini per ciechi. Ammiro il tuo coraggio di essere partito consapevolmente per fare un master in un paese straniero sconosciuto quando gia’ lavoravi da parecchi anni e dopo che l’universita’ l’avevi finita da un bel pezzo, mentre molti miei conoscenti si limitano a lamentarsi del loro lavoro sottopagato e insoddisfacente. Vedo la tua passione e mi chiedo dove sia finita la mia. Le nostre conversazioni, inframmezzate da large skinny cappuccinos, small decaf lattes e i miei sorrisi di soddisfazione per essere riuscita a tagliare il tiramisu’ senza rovinarlo, mi stimolano anche se non sono poi cosi’ brillanti, mi fanno venire voglia di pensare, impegnarmi ed essere ancora piu’ felice di quanto non lo fossi prima di iniziare a lavorare. 

E ripensare a te che mi canti “Just Another Manic Sunday” mimando anche la chitarra e canticchiando la musica mi permette di affrontare un chiwawa viziato e una coinquilina scema con piu’ ottimismo e voglia di vivere.

Io rubo idee e traggo ispirazione da film, spettacoli, quadri, immagini. Libri un po’ troppo pochi, purtroppo. Pero’ per quanto meraviglioso tutto cio’ possa essere sono pur sempre eventi momentanei, cose inanimate, emozioni temporanee. La mia vera inestinguibile fonte di vita e di stimoli sono le persone come te.

In questi tre anni di vita scozzese di amici ne ho fatti molti. Ma ne ho persi altrettanti. Un po’ a casa, moltissimi qui. E mi sento un po’ vuota per questo. Certo, grazie al cielo le mie amiche e i miei amici piu’ cari mi sono sempre vicini ovunque siamo, pero’ ho perso i contatti con quasi tutta la gente interessante e stimolante che ho conosciuto. Il mio migliore amico del primo anno, un ragazzo cosi’ meraviglioso che se tutti avessero un Jack per amico il mondo sarebbe un posto decisamente migliore, adesso lo vedo solo se ci incontriamo per caso per strada. Con Alfie non parlo di filosofia e musica da piu’ di un anno, mentre Marco, il tipo simpatico che ho trovato in aereo e con il quale ci eravamo accordati di andare a fare escursioni nelle Highlands insieme, non risponde alle mie mail nonostante fosse stato lui ad insistere perche’ stessimo in contatto. E nonostante un sacco di gente mi dica che io sono una ragazza piena di speranza, idee e vita, io senza amici su cui contare e senza persone con cui fare progetti e condividere idee e opinioni mi sento vuota, senza energie. Sprofondo. Sono la felicita’ e l’ispirazione che traggo da queste relazioni che io cerco di restituire quotidianamente alle stesse persone o ad altri, per tenere vivo questo circolo di amicizie e di scambio.

Pero’ nonostante tutta la mia volonta’ le amicizie si rompono, i contatti si spezzano e la condivisione si interrompe.

Oggi invece mi ha scritto Omar, un ragazzo conosciuto a Berlino e rivisto poi a Madrid, semplicemente per chiedermi come stavo e come stava andando la tesi. E mi si e’ riempito il cuore, perche’ nonostante ci siamo parlati due volte, evidentemente quelle due conversazioni non sono state interessanti e stimolanti solo per me. E ora so che ho una persona in piu’ da cui prendere ispirazione e con cui scambiare pensieri, idee e opinioni. Magari una volta ogni cinque anni, pero’ e’ abbastanza. So che c’e’.

So che e’ impossibile e ingenuo, ma io vorrei tenere strette tutte le persone con cui ho avuto delle conversazioni stimolanti, stritolarle in un abbraccio e non lasciarle mai. O, meglio, lasciarle andare per la loro strada ma trovare un modo per cui i nostri sentieri si continuino ad incrociare. Anche solo per poter ridere insieme una volta ancora.

E quindi niente, vorrei sapere che tu rimarrai nella mia vita. Almeno per un po’. Almeno per un po’ piu’ di tre settimane e una manciata di giorni in Maggio. Almeno per un sorriso sotto i baffi davanti ad una birra a New York, una discussione su come fare a costruire un libro di ceramica su una spiaggia portoghese e una canzone cantata per le calli di Venezia. O almeno per qualche battuta via mail. Io continuo a pensare a quasi tutte le persone interessanti che ho incontrato, mi chiedo che cosa stiano facendo e cosa stia accadendo nelle loro vite, ma spesso mi rimangono solo moltissimi dubbi e ipotesi, vuoti da colmare. Nel tuo caso, perche’ sei l’uomo della mia vita ma soprattutto perche’ credo potresti essere un buon amico, vorrei invece che tu mi continuassi a raccontare quello che progetti e cosa combini, a quali concerti andrai e quanti caffe’ servirai ancora. Voglio condividere un po’ del mio futuro con te, anche se in quel futuro non ci sono bimbi e baccala’. 

E’ possibile?

Obrigada per le risate e tutto il resto,

Greta

babaracus1982:

50/50 (2011)

babaracus1982:

50/50 (2011)

Mar 15

(via soggetti-smarriti)

Mar 03

[video]

Mar 01

“L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.” — Disperato Erotico Stomp, Lucio Dalla (via misswasabisauce)

Feb 20

observando:

Et l’amour, où tout est facile, 
Où tout est donné dans l’instant; 
Il existe au milieu du temps 
La possibilité d’une île.

And love, where all is easy,
Where all is given in the instant;
There exists in the midst of time
The possibility of an island.

Y el amor, en el que todo es fácil,
Donde todo se da al instante;
Existe en mitad del tiempo
La posibilidad de una isla.

-Michel Houellebecq

Feb 14

“Lo spirito umano soffre di una carenza intellettuale fondamentale: per fargli comprendere il valore di una cosa, bisogna privarlo di quella cosa. L’assenza gli parla una lingua nota; la presenza è arabo, per lui.” — Amélie Nothomb (via slidingaway)

(via falcemartello)

Feb 13

ze-violet:

ariccioli:

Eppure immagini che quelle persone, gli operai,siano ancora li, come se nulla fosse accaduto, come se nulla fosse cambiato.

domani, lunedì, la sentenza per i morti di Casale Monferrato: oltre 2.300, più gli ammalati.

avrei almeno miliardi di cose da dire visto che sono nata a Casale Monferrato, visto che quell’aria piena di polvere l’ho respirata anche io, visto tanti di quelli che sono morti soffocati da quella polvere li ho conosciuti. preferisco non dire niente ed aspettare che ci sia una sentenza. e che sia giusta… perchè non esiste risarcimento per quello che è successo, che almeno restituiscano ad una città la propria dignità.

ze-violet:

ariccioli:

Eppure immagini che quelle persone, gli operai,siano ancora li, come se nulla fosse accaduto, come se nulla fosse cambiato.

domani, lunedì, la sentenza per i morti di Casale Monferrato: oltre 2.300, più gli ammalati.

avrei almeno miliardi di cose da dire visto che sono nata a Casale Monferrato, visto che quell’aria piena di polvere l’ho respirata anche io, visto tanti di quelli che sono morti soffocati da quella polvere li ho conosciuti. preferisco non dire niente ed aspettare che ci sia una sentenza. e che sia giusta… perchè non esiste risarcimento per quello che è successo, che almeno restituiscano ad una città la propria dignità.

(via paz83)

(Fonte: r-ondine, via debdesigner)

Feb 11

“Quasi tutto il segreto delle anime grandi si racchiude in questa parola: perseverando.” —

Victor Hugo, I lavoratori del mare (via perlediundiavolaccio)

La perseveranza è, rispetto al coraggio, ciò che è la ruota rispetto alla leva; il perpetuo rinnovarsi del punto di appoggio

(Fonte: apertevirgolette, via perlediundiavolaccio)

Gen 26

“No me explico por qué le tenemos miedo al futuro si nunca nos hizo nada.” — (via espacioenblanco)

(Fonte: efimerabelleza, via virginiamanda)

Gen 10

“I prefer keeping in mind even the possibility
that existence has its own reason for being.” — Me, too « Me and the Bay (via batchiara)

(via batchiara)

Gen 05

La parte più dura dell’andarsene è realizzare che l’altra persona se n’è già andata.

emilybaudelaire:

O non c’è mai stata,dipende.

(Fonte: mrsiknoweverything, via la-ale-qui)