il solito

se mi fosse venuto in mente un titolo lo avrei messo, ma sono irrimediabilmente a corto di idee. oppure ho solo idee corte
per eventuali lamentele holden1978 [at] gmail [dot] com
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sologatos:

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(Fonte: nickdrake)

Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e,ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.

Mai.

(Martha Rivera Garrido – Santo Domingo – 19 Gennaio 1960)

Questa citazione è tutto. 

(via bloodyvavvie)

(Fonte: bloodyvavvy)

(Fonte: suitep)

Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano; man mano che le ore passano l’indomani si oscura, il peggio raggiunge l’evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L’insonnia è il volto oscuro dell’immaginazione. Conosco queste ore nere e segrete. Al mattino ti svegli intorpidita, gli scenari catastrofici sono diventati stravaganti, la giornata ne cancellerà il ricordo, ti alzi, ti lavi e ti dici che te la caverai. Qualche volta, però, la notte mette le carte in tavola, qualche volta la notte rivela la sola verità: il tempo passa e le cose non saranno più come prima.

Delphine de Vigan - Gli effetti secondari dei sogni (via mariofiorerosso)

#100happydays - giorno 10 - riunioni ben frequentate. (presso Maurice GLBTQ)

sì, lo so che starmi accanto molto spesso costa,
ma sai quante volte mi costa restarmene qui.
ma il futuro è un’ipotesi,
forse il prossimo alibi che vuoi,
il futuro è una scusa per ripensarci poi.

(Fonte: Spotify)

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
O più semplicemente un vaffanculo.

A Midsummer Night’s Dream (via bye-bye-bombay)

#100happydays - giorno 4 - il bar dei gatti. (presso MiaGola Caffè)

Scusa, sto scrivendo un sacco di stronzate e sono quasi le cinque del mattino. Ecco, credevo che tu avessi bisogno di qualcuno che ti scrivesse un sacco di stronzate alle cinque del mattino.

Massimo Gramellini - Fai bei sogni (via mariofiorerosso)

ahw.

(via vogliochediventifortee)

oh.

(via lecicatricisottopelle)

Quando mi sveglio io, tipo. Tipo.

(via and-i-will-try-to-fix-me)

dall’altra parte della terra una luce trema nella sera. la notte prende il posto al giorno, niente è restato ancora intorno… (presso Stazione di Miramare)

Una persona è i libri che ha letto, la pittura che ha visto, la musica ascoltata e dimenticata, le strade percorse. Una persona è la propria infanzia, la sua famiglia, vari amici, qualche amore, abbastanza seccatori. Una persona è una somma abbassata da infinite sottrazioni.

Sergio Pitol (via iamtheheroofmystory)

the-sammich-guy:

kissmycatastrophe:

tucker.

i feel like this is too accurate

Hfcsvbhgdxa it is

(Fonte: 4gifs)

Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è.

Siddhārtha Gautama Buddha



(via ladeainteriore)

(Fonte: tempibui)

Magari, un giorno ti renderai conto che le risate al tavolino di un bar poi rimangono lì e non te le porti a casa. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti trova simpatico, ti cerca solo quando ha voglia di svagarsi un po’. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti dice che quella maglia ti sta bene addosso, non ha alcuna intenzione di togliertela. Magari, un giorno ti renderai conto che qualcuno ti chiede come è andato il fine settimana, solo per poter raccontarti il suo. Magari, un giorno ti renderai conto che chi ti dice che le cose cambieranno, non lo pensa nemmeno e lo dice solo perché stanco di sentirti ripetere quanto tu sia insoddisfatto. Magari, un giorno ti renderai conto che nessuno sa quale canzone canti quando sei spensierato, quale felpa indossi quando sei a casa, dove tieni i tuoi ricordi di bambino, cosa c’è appeso alla tua parete, in quale posizioni dormi, se quando ceni tieni la televisione accesa, quanto impieghi a fare la doccia e tante altre cose che sembreranno insignificanti ma ad un certo punto sentirai la necessità di far sapere a qualcuno. Magari, un giorno ti renderai conto che alcune tue abitudini erano fastidiose ma le accettavo perché erano parte di te e non tutti lo avrebbero fatto. Magari, un giorno ti renderai conto che l’amore non è ovunque ma sempre un po’ troppo lontano ora ma un tempo era accanto a te. Imperfetto ma immenso.

Eleonora Tisi (via toutcequirest)

La domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia, la domanda che mette alla tortura chi ama la verità perché la si formula per avere in risposta una miserabilissima bugia è…
Come stai?

G. Ceronetti (via rebloglr)

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